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Acqua idrogenata: i chiarimenti della Dottoressa Colagrossi sulla normativa

Autore/Fonte: Dott.ssa Rossella Colagrossi – ex Funzionario Ministero della Sanità, coautrice DM 25/2012


Fra le tante distorsioni commerciali che popolano il mondo del trattamento dell’acqua, sta

propagandosi la pubblicità di impianti che produrrebbe ACQUA IDROGENATA con proprietà benefiche

per la salute.


Da molti anni si sta studiando l'effetto dell'idrogeno molecolare per il trattamento di alcune patologie infiammatorie sia acute che croniche e di pubblicazioni di studi in tal senso ce ne sono moltissimi.

Questo, però, non comporta automaticamente che tali studi siano scientificamente affidabili e che si

debba credere alle conclusioni che vengono tratte. Si tratta spesso di esperimenti effettuati in laboratori

privati, per studenti o per ricerca generica e, la maggior parte dei portali che citano tali studi pubblicano

sempre una “disclaimer” cioè una dichiarazione di non responsabilità.


Nel caso dell’acqua DIATOMICA perché arricchita di idrogeno molecolare, già il nome sottintende una

“fake new” pubblicitaria. Infatti, l’idrogeno è sempre sottoforma molecolare ed è composto da due

atomi di idrogeno H2. L’idrogeno prodotto dall’impianto di erogazione proposto si volatilizza in pochi

secondi e la modestissima parte che può essere ingerita non conferisce all’acqua alcuna proprietà.


Nelle presentazioni presenti sui siti internet delle aziende che commercializzano questi impianti viene,

inoltre, fatto riferimento alla normativa sui dispositivi medici peraltro non applicabile.

L’acqua idrogenata non è diversa dall’acqua alcalina, vitalizzata, energizzata, strutturata, informatizzata

con risonanza positiva, ecc. ecc.


Il DM 25/2012 richiede espressamente, in conformità alle prescrizioni del Codice del Consumo, che le

informazioni al consumatore siano complete, chiare e trasparenti, con la descrizione degli effetti del

trattamento fornito e la sua durata nel tempo. Inoltre, non possono essere vantati effetti sulla salute se

non preventivamente autorizzati dalle autorità competenti.


Il Regolamento europeo N. 432/2012 elenca le indicazioni sulla salute o sulla riduzione dei rischi di

malattia autorizzate dall’ EFSA per tutti i prodotti alimentari e bevande, e che, per l’acqua risultano

essere:

1. L’acqua contribuisce al mantenimento di funzioni cognitive e fisiche normali

2. L’acqua contribuisce al mantenimento della normale regolazione della temperatura corporea


Tali indicazioni vanno accompagnate dall’informazione al consumatore che l’effetto indicato si ottiene

con l’assunzione giornaliera di almeno 2,0 l di acqua sotto qualunque forma.


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