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I falsi miti sull’acqua del rubinetto: fiducia e realtà a confronto

Autore/Fonte: Agnese Codignola – Nature Communications (rielaborato da AMITAP)


Secondo un’indagine pubblicata su Nature Communications, condotta su oltre 150mila persone in 141 Paesi, il 52% degli intervistati teme conseguenze per la salute bevendo acqua del rubinetto. Una percezione che non riflette la realtà: nei Paesi industrializzati le esperienze negative effettive si aggirano solo tra il 5 e il 10%.


La sfiducia è più diffusa tra donne, residenti in città e famiglie con difficoltà economiche o livelli di istruzione più alti. Nei Paesi poveri, invece, la diffidenza è giustificata da reali problemi di contaminazione e infrastrutture obsolete.


Queste paure hanno effetti pratici: favoriscono il consumo di acqua in bottiglia e bevande zuccherate, con conseguenze economiche, ambientali e sulla salute. Inoltre, chi diffida dell’acqua di rete tende a non utilizzarla nemmeno per cucinare, aumentando spese e dipendenza da cibi pronti.


Gli esperti indicano tre soluzioni chiave: maggiore trasparenza nei controlli, rinnovamento delle reti idriche obsolete e campagne di educazione alla qualità dell’acqua pubblica.


Per AMITAP è fondamentale promuovere fiducia nell’acqua potabile e garantire, attraverso i manutentori associati, impianti certificati e una manutenzione costante al punto d’uso, a tutela di famiglie e imprese.


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